Prisma di Roberta Gozzoli

PRISMA

Roberta Gozzoli

Prisma_Gozzoli

ISBN 978-88-96590-76-8

15 €

Italia

 

Scivoli per le calli le strade.
Cieco per la mutevolezza delle anime e decisioni umane sulla terra
il terreno
Impercettibilmente si abbassa
Scende il livello
Mentre compri il pane, bevi il caffè, vai in giro e insaziabile insaziato guardi…
Mi lascio così in una sospensione del giudizio,
e vado avanti
lontano anni luce e anonima
anche dall’esistenza nonché dalla
vita
…già.

Vita. (Ma è vita questa?)

 

Roberta Gozzoli è nata a Pordenone l’8 gennaio 1963. Laureata in lettere classiche a Padova, ha esordito con Poesia stregata. Ha pubblicato Fleurs (I Fiori)BikiniAntica sartoria di Positano – omaggio a Emilio Salgari per il centenario della morte 1911-2011MiraclesItalian Haiku e JosephineSulla strada (Via degli amaranti – Al gatto e la volpe bar restaurant)Oltre i fari altre luci tutti editi da Damocle. Ha recentemente pubblicato Il ballo di Pablo e Non calpestate le margherite.

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ELISIONI Poesie scelte 2005-2014 di Claudia Pozzana

ELISIONI
Poesie scelte 2005-2014

Claudia Pozzana

claudia_pozzana

ISBN 978-88-96590-70-6

10 €

Italia

Chi uccide un amore
è responsabile per tutti gli amori perduti,
per tutti quelli sprecati, nascosti, mancati. 

 

Claudia Pozzana ha pubblicato le raccolte di poesia Segmenti singolari (Poedit, 1995), e il trittico Scelte, Poetra e La curva del mare (Poedit, 2006). È docente di lingua e letteratura cinese all’Università di Bologna. Ha insegnato negli Usa e in Cina. Ha tradotto e presentato in italiano i principali poeti cinesi degli ultimi decenni (La poesia pensante. Inchieste sulla poesia cinese contemporanea, Quodlibet, 2010); ha curato la raccolta del poeta Bei Dao, Speranza fredda (Einaudi, 2003), e quella di Yang Lian, Dove si ferma il mare (Scheiwiller, 2004). Ha inoltre pubblicato in collaborazione con Alessandro Russo varie antologie di poesia cinese, tra cui alcuni numeri speciali della rivista “In forma di parole” (Poeti cinesi contemporanei, 1988; Un’altra Cina, 1999), e il volume Nuovi Poeti Cinesi (Einaudi, 1996).

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COME L’ARIA di Elisa Pregnolato

COME L’ARIA

Elisa Pregnolato

elisa_pregnolato

 

 

ISBN 978-88-96590-52-2

5 €

Italia

Tornando a casa ho guardato il cielo,
la luna era bassa ed illuminava la notte,
ed il bagliore delle stelle
ricordava la vita nei tuoi occhi.
Bianche stelle marine sul mio tetto,
il vento non mi infastidisce più,
chiudo gli occhi ed ascolto la notte.

 

Elisa Pregnolato, nata il 29 novembre del 1978, fin da piccola amante dell’arte, ha intrapreso studi artistici che l’hanno portata per alcuni anni a Venezia. Suoi testi sono presenti all’interno del volume Antologia poetica 1 (Damocle, 2010). Ha creato il logo Damocle Edizioni.

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VARIANTI URBANE mappa poetica di Firenze e dintorni

VARIANTI URBANE
mappa poetica di Firenze e dintorni

firenze

ISBN 978-88-96590-05-8

12 €

Italia

«Riappropriarsi dello spazio attraverso le parole, con versi che misurano i selciati, i muri, entrano dalle finestre per registrare i respiri degli abitanti, per raccontare le storie nascoste sotto le mani di vernice, sotto le pietre dei palazzi.
Uno spazio condiviso, comune, che è ritradotto attraverso storie personali e rinasce in questa narrazione: Firenze, città quanto mai carica di storia e pesanti eredità, viene riletta e stravolta. I dieci poeti della raccolta, che hanno lavorato a questa “mappatura” per circa un anno, ci offrono una guida alternativa della città toscana.»
[dall’introduzione di Elisa Biagini]

Paola Ballerini, Katia Ferri, Andrea Gigli, Liliana Grueff, Caterina Pardi, Brenda Porster, Marco Simonelli, Eva Taylor, Annarita Zacchi, Stefania Zampiga.

Damocle Edizioni ha ottenuto il MARCHIO MICROEDITORIA DI QUALITA’ con l’opera Varianti urbane mappa poetica di Firenze e dintorni. Il Comitato organizzatore è il Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano e Associazione L’Impronta. La premiazione si terrà venerdì 11 novembre ore 18.30 presso Villa Mazzotti – Chiari – Brescia in occasione della Nona Edizione della Rassegna della Microeditoria.

Leggi la recensione di Laura Montanari, Repubblica 15 maggio 2011.

VERSI ANATOMICI di Silvia Pascal

VERSI ANATOMICI

Silvia Pascal

silvia_pascal

 

ISBN 978-88-96590-34-8

€ 12

Italia

VINCITORE PRIMO PREMIO
PREMIO NAZIONALE DI POESIA
“CITTA’ DI PENNE – FONDAZIONE PIAZZOLLA”
XXV EDIZIONE 2011
OPERA PRIMA EDITA DI POESIA

VINCITORE PRIMO PREMIO
PREMIO NAZIONALE DI POESIA
“LEANDRO POLVERINI” 2011
Sezione Poesia Concettuale

« I versi di Silvia sono versi colti e laddove c’è cultura e giovinezza, là, c’è quasi sempre disperazione. Quello di Silvia non è il verso del flagellato e se ha patito e si è punita, ora sulla carta ha dichiarato al mondo e soprattutto a se stessa, il suo riscatto. Perché, se c’è da soffrire, che almeno sia per scrivere. » dalla prefazione di Barbara Codogno

Silvia Pascal (1981) è di origini veneziane ma bolognese d’adozione. Si dedica allo studio del teatro come interazione fra corporeità e suono; è appassionata di antropologia e simbolismo della scienza sacra. Ama l’anatomia, il punk e distilla bile dal 1995. Laureata in scienze della comunicazione, frequenta i workshop di recitazione di John Strasberg. Sucessivamente studia presso l’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale discipline come mimo, danza (classica, indiana e contemporanea) e ha modo di confrontarsi con maestri quali Allegri, Fo, Yutaka Takei e Carolyn Carlson. Si approccia al canto formalmente -studiando il metodo Voice Craft EVTS presso il conservatorio Pollini di Padova- e non, cantando in alcuni gruppi punk-rock. Ha lavorato con Sergio Stivaletti (regista ed esperto di special effect di Dario Argento) alla realizzazione di un corto horror, nell’ambito del corso di effetti visivi della Regione Veneto. Versi anatomici (Damocle, 2011) è la sua opera prima.

« Gli anni ’80 furono anni di nuovo benessere e perdurante provincialismo.
Nata in un paese tutt’altro che delle meraviglie, Silvia impara presto l’arte della sopravvivenza sociale. Il tempo libero è per la cultura, quella che a scuola non ti insegnano ed in particolar modo per le letture “proibite”: dall’esoterismo di Jodorowsky al punk ’77.
Sotto il cielo grigio di un sobborgo padovano, fra arse e desolate campagne di granoturco misto cemento, il suo giovane corpo di donna inizia a sentirsi stretto. Strette son le regole del “bon ton”, stretti i vestiti, gli interessi che ci son concessi. Dapprima la musica e il teatro, poi la poesia, divengono quindi i canali del suo sangue, il calcio delle sue ossa, la linfa del suo essere.
In Versi Anatomici (Damocle 2011) Silvia Pascal ci “racconta” la condizione della donna nel nostro tempo: educata alla dottrina cattolica ma, in qualche modo, costretta alla prostituzione della pelle e delle idee.
Silvia ci porta al bivio cui tutti siamo chiamati: quello in cui la scelta è fra l’essere accettati o l’accettarci.
Ti taglia, è viscerale, vertiginoso, forse a tratti trasognato il suo modo di scrivere. » [Roberta Zagolin, Sherwood.it]

 

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